Ovvero, come impaginare il tuo book d’esame o Tesi finale (e prepararlo per una stampa senza sorprese)
Ogni anno vediamo passare in Legatoria centinaia di book realizzati da studenti della LABA, ISIA o UNIRSM che frequentano i corsi di Grafica, Design, Moda e Progettazione Editoriale.
Alcuni arrivano già perfetti... altri invece presentano piccoli o grossi "errori", che vanno necessariamente corretti prima di mandare in stampa. Spesso basta davvero poco per evitarli, altre volte il "saperlo prima" diventa fondamentale.
Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli che diamo ogni giorno ai nostri clienti. Se stai preparando il tuo book, ti aiuteranno a ottenere un risultato più professionale e a evitare le modifiche dell'ultimo minuto.
Parti dal formato giusto.
Prima ancora di iniziare a impaginare, scegli il formato.
L'A4 è il più utilizzato per le Tesi classiche, ma proprio per questo non è di solito la scelta migliore se ti vuoi distinguere.
Se il tuo progetto è molto "visivo" o "grafico", formati differenti come un A4 orizzontale o un formato quadrato possono valorizzarlo molto di più: questo sempre che la tua Accademia non ti dia delle indicazioni vincolanti più precise.
Un occhio anche alla rilegatura...
Questo aspetto viene spesso sottovalutato.
Un libro rilegato con cucitura filo refe, una brossura fresata, una cucitura giapponese o una spirale hanno esigenze diverse.
Se già hai un'idea di come lo vorrai rilegare, devi tenerne conto da subito (chiedici pure consiglio!).
Alternativamente, potremo noi indirizzarti al miglior metodo di rilegatura in base all'elaborato che ci presenterai.
UN SUGGERIMENTO CHE PUO' FARTI RISPARMIARE
La scelta del formato incide sensibilmente sul costo di stampa!
Sì perchè noi distinguiamo la stampa tra PICCOLO, MEDIO e GRANDE FORMATO e alle volte anche 1 centimetro in più o in meno può fare davvero la differenza in termini economici.
Ad esempio, per un book da cucirsi a filo refe (quindi a pagina doppia), il limite per rientrare nel piccolo formato è 17x24 cm, mentre restare entro il 23,5x32 cm ottimizza il costo per evitare il grande formato.
Puoi contattarci liberamente se vuoi approfondire meglio la questione...
Altra questione delicata, quali margini tenere?
Non mettere tutto troppo vicino ai bordi.
È uno degli errori che vediamo più spesso.
NOTA BENE: le pagine al vivo vanno benissimo e alle volte si possono utilizzare numeri o grandi testi in grassetto che "fuoriescono" volutamente dai bordi... tutto per questioni estetiche o di grafica.
Ma testo generico, numerazione, didascalie, elementi a cornice (pericolosissimi) troppo vicini ai margini sono elementi critici che spesso invitiamo a modificare.
Perchè quando un libro viene stampato e rilegato è ben diverso da vederlo "solo" a monitor.
Oltre che per una questione di colore delle immagini (argomento che affronteremo dopo) i margini esigui possono creare problemi inaspettati.
Questo perchè il libro prima viene stampato fronte/retro (possibili fuori registro entro i 2 mm nel formato massimo), poi viene piegato (nei casi di fascicolazioni o di cuciture filo-refe), successivamente viene rilegato ed infine si procede alla rifilatura.
Dopo tutti questi passaggi si può ben intuire che i "fantomatici" 4 mm di margine non possono bastare se non si vuole correre il rischio che gli elementi più esterni arrivino a bordo pagina o addirittura "spariscano" nel taglio finale.
Di conseguenza, lascia sempre un po' di respiro. Il book sarà più elegante, più comodo da leggere e, soprattutto, senza magagne.
Capitolo immagini.
Le immagini devono essere belle... anche sulla carta.
Al monitor sembrano tutte perfette.
Poi arrivano in stampa e ci si accorge che alcune fotografie sono sgranate o poco definite.
Per evitare questo problema usa immagini a 300 dpi nelle dimensioni reali di stampa. Evita screenshot, immagini scaricate dai social o file recuperati dal web: sullo schermo funzionano, sulla carta no.
RGB e CMYK? Questo è uno degli argomenti che genera più dubbi. Il computer lavora in RGB, la stampa in CMYK (ciano, magenta, giallo, nero).
Di base c'è da sapere che i colori molto brillanti che vedi sul monitor non risulteranno mai fedeli in stampa digitale. Non è un difetto della stampa o una scarsa qualità: semplicemente il monitor, essendo retro-illuminato fa apparire le tonalità accese quasi fossero fluo. La stampante non potrà mai replicarli.
Un'altra criticità si riscontra sui toni molto scuri, appaiati e tendenti al nero: sempre grazie alla retro-illuminazione, a monitor saranno riconoscibili dettagli che in stampa poi potrebbero risultare piatti.
Esporta il PDF nel modo corretto.
Questa è probabilmente la fase più importante.
Un'impaginazione perfetta può essere compromessa da un PDF esportato male.
Il file PDF per la stampa dovrà essere:
- composto da pagine singole (non a pagine affiancate)
- in alta qualità
- immagini salvate alla massima risoluzione
- font incorporati
- NO abbondanze, NO crocini di taglio (sì, noi lo richiediamo proprio così)
L'esportazione a pagine affiancate è forse l'errore più comune.
Impaginare il book vedendo le pagine affiancate, come se fosse già un libro, è normale: quasi tutti i programmi di impaginazione lavorano così.
Ma il PDF che ci serve per la stampa è rigorosamente a pagina singola.
Così come la questione delle abbondanze: alcune stamperie le richiedono, noi no.
Esporta il PDF a dimensione reale. Sarà poi il nostro software a preparare il file per la stampa e la rilegatura.
L'ultimo check prima di mandare in stampa.
Quando pensi di aver finito, prenditi un po' di tempo in più. Controlla che:
- non ci siano errori di battitura
- le pagine siano nell'ordine corretto
- le immagini siano di ottima qualità
- i margini siano rispettati
- il PDF sia stato esportato con le impostazioni giuste.
Ogni anno stampiamo tantissimi book di tesi e portfolio, e possiamo dirti una cosa con certezza: quasi tutti gli errori si possono evitare con un controllo prima della stampa.
Per questo, quando ci portate un file, non ci limitiamo a premere "Stampa". Lo controlliamo, verifichiamo che sia adatto alla rilegatura scelta e, se notiamo qualcosa che potrebbe creare problemi, lo segnaliamo prima di andare in produzione.
Come per te, anche per noi, il tuo book d'esame, il tuo portfolio, la Tesi finale non sono solo un volume da stampare: è il lavoro che si presenterà davanti al Professore o alla Commissione dopo mesi, o magari anni, di studio. Ed è giusto che faccia la migliore impressione possibile, fin dalla copertina.